Acque ad uso umano

Per "acqua destinata al consumo umano" si intende, come definito nella D.Lgs. 31/2001 e successive modificazioni:

Per queste tipologie di acque lo stesso decreto identifica le misure di vigilanza, i parametri (chimici, fisici e microbiologici) da analizzare e i relativi valori di parametro. Nei casi previsti la regione o provincia autonoma può stabilire deroghe ai valori di parametro entro i valori massimi ammissibili stabiliti dal Ministero della Salute, purché nessuna deroga presenti potenziale pericolo per la salute umana e sempreché l'approvvigionamento di acque destinate al consumo umano conformi ai valori di parametro non possa essere assicurato con nessun altro mezzo congruo. Comunque i limiti di parametro sono stabili in base alla tossicità cronica dei singoli contaminanti e quindi riferiti all'assunzione massima giornaliera su lunghi periodi.

Per le attività di laboratorio le aziende unità sanitarie locali si avvalgono delle agenzie regionali per la protezione dell'ambiente. I laboratori di Arpa Lazio, quindi , in accordo con i metodi analitici distribuiti dall'Istituto Superiore di Sanità, effettua le analisi sui campioni prelevati dai competenti servizi delle ASL , sia per i parametri definiti di routine, sia per i parametri definiti di verifica.

Il D.Lgs 31/2001 identifica sanzioni oltre che per il gestore del servizio idrico, anche per i soggetti che distribuiscono direttamente o utilizzano l'acqua per produzioni alimentari a valle del punto di consegna, ovvero del contatore.

Arpa Lazio effettua analisi a pagamento e in convenzione , sia per i privati cittadini che vogliano verificare la qualità dell'acqua utilizzata, sia per le attività commerciali che desiderino garantire la rispondenza ai valori di parametro dell'acqua utilizzata.

Info: ambienteesalute@arpalazio.it