Qualità dell'acqua

La tutela dei corsi d'acqua, delle acque superficiali, marine e sotterranee è attualmente disciplinata dal D.Lgs.n.152 del 11 maggio 1999 modificato in parte dal successivo D.Lgs.n.258/2000.

Il D.Lgs.n.152/1999 recepisce la Dir.91/271/CEE, sul trattamento delle acque reflue urbane, e la Dir.91/676/CEE, sulla protezione delle acque dall'inquinamento da nitrati di origine agricola. Basato sugli stessi orientamenti alla base della nuova direttiva 2000/60, il testo opera una profonda revisione della precedente politica di prevenzione e risanamento, impostata sugli standard allo scarico e introducendo il concetto di obiettivo di qualità del corpo idrico. L'attenzione del legislatore passa così dal controllo del singolo scarico alla considerazione del corpo recettore ed alla valutazione della sua capacità di assorbimento.

La normativa individua, per i corpi idrici superficiali e sotterranei, un obiettivo minimo di qualità ambientale, inteso in funzione della capacità dei corpi idrici di mantenere i processi naturali di autodepurazione, e un obiettivo di qualità per specifica destinazione che individua, se necessario, lo stato dei corpi idrici idoneo ad una particolare utilizzazione da parte dell'uomo, alla vita dei pesci e dei molluschi.

Il Decreto, inoltre, individua gli indici da utilizzare per la classificazione delle acque.

Qualità delle acque fluviali

Gli indici che vengono utilizzati per la valutazione dello stato di qualità delle acque fluviali sono il Livello di Inquinamento da Macrodescrittori (LIM), l'Indice Biotico Esteso (IBE), lo Stato Ecologico dei Corsi d'Acqua (SECA) e lo Stato Ambientale dei Corsi d'Acqua (SACA). Per tutti questi indici esiste una convenzione per la rappresentazione grafica delle diverse classi di qualità:

LIM: Livello Inquinamento da Macrodescrittori. Tiene conto della concentrazione nelle acque dei principali parametri, denominati macrodescrittori, per la caratterizzazione dello stato di inquinamento: nutrienti, sostanze organiche biodegradabili, ossigeno disciolto, inquinamento microbiologico,. Attraverso un calcolo si ottiene un punteggio per ciascun parametro. Si sommano i punteggi ottenuti per ciascun parametro e, attraverso una scala predefinita si assegnano delle classi di qualità. Ad ogni valore viene attribuito un livello d'inquinamento: classe 1 = ottimo, classe 2 = buono, classe 3 = sufficiente, classe 4 = scadente, classe 5 pessimo. Ogni classe viene rappresentata con un colore convenzionale: classe 1 = azzurro, classe 2 = verde, classe 3 = giallo, classe 4 = arancio, classe 5 = rosso.

IBE: Indice Biotico Esteso. Misura l'effetto della qualità chimica e chimico-fisica delle acque sugli organismi macroinvertebrati bentonici che vivono almeno una parte del loro ciclo biologico nell'alveo dei fiumi. La presenza o l'assenza di determinate classi di questi organismi permettono di qualificare il corso d'acqua, attribuendo 5 classi di qualità, dalla classe di qualità elevata (ambiente non inquinato - azzurro) alla classe di qualità scadente (ambiente fortemente inquinato - rosso). Insieme al LIM determina lo stato ecologico dei corsi d'acqua (SECA).

SECA: Stato Ecologico dei Corsi d'Acqua. È determinato incrociando i valori di LIM e di IBE; come valore di SECA si considera il risultato peggiore tra i due. È rappresentato in 5 classi che vanno da classe 1 = qualità elevata a classe 5 = qualità pessima.

SACA: Stato Ambientale dei Corsi d'Acqua. Per la valutazione dello stato ambientale si prendono in considerazione anche i microinquinanti (sia organici che metalli pesanti) eventualmente presenti nelle acque fluviali. Se la concentrazione anche di un solo microinquinante è superiore al valore soglia, lo stato ambientale diventa automaticamente scadente o pessimo, se era pessima la classe SECA.

Qualità delle acque lacustri

La classificazione delle acque lacustri si ottiene attraverso il valore di un indice, che prende in considerazione la concentrazione nelle acque di nutrienti, che provocano una proliferazione delle alghe e di forme superiori di vita vegetale, producendo una indesiderata perturbazione dell'equilibrio degli organismi presenti nell'acqua e deterioramento della qualità delle acque interessate. In particolare per la determinazione dello stato ecologico vengono considerati i composti del fosforo, l'ossigeno disciolto, la trasparenza e la concentrazione di clorofilla "a" (questi ultimi due indicatori della concentrazione di alghe). Confrontando i valori di tali parametri con dei valori soglia di riferimento (vedi riquadri), si definiscono 5 livelli. Lo stato ecologico è ottenuto sommando i livelli dei singoli parametri, deducendo 5 classi di qualità ecologica, analoghe a quelle descritte per i corsi d'acqua.

Individuazione dei livelli per la trasparenza e la clorofilla

Parametro Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 5
Trasparenza (m)(valore minimo) > 5 < 5 < 2 < 1,5 < 1
Colorofilla "a"(µg/l) < 3 < 6 < 10 < 15 < 25

Individuazione del livello per l'ossigeno (% di saturazione)

    Valore a 0m nel periodo di massima circolazione
     >80 <80  <60  <40  <20 
Valore minimo ipolimnico nel
periodo di massima stratificazione
 >80        
 <80      
 <60    
 <40  
 <20

Individuazione del livello per il fosforo totale (µg/l)

    Valore a 0m nel periodo di massima circolazione
    <10 <25 <50 <100 >100
Valore minimo ipolimnico nel
periodo di massima stratificazione
 <10        
 <25      
 <50    
 <100  
>100

Attribuzione della classe dello stato ecologico attraverso la normalizzazione dei livelli ottenuti per i singoli parametri

Somma dei singoli punteggi Classe
 4  1
 5-8  2
 9-12  3
 13-16  4
 17-20  5

Qualità delle acque marino-costiere

La qualità delle acque marine costiere viene valutata attraverso il valore dell'indice trofico TRIX.

Il valore dell'indice si ottiene applicando un logaritmo alla concentrazione di ossigeno disciolto, clorofilla "a", fosforo e azoto, secondo la seguente formula: Indice trofico = [Log10 (Cha . DO%sat . N . P)]/1,2

Si ottengono in questo modo valori compresi tra 2 e 8, in base ai quali è possibile assegnare 4 diverse classi di qualità: elevato, buono, mediocre e scadente. Come per i corsi d'acqua, anche per le acque marine costiere lo stato di qualità si può rappresentare con i colori convenzionali.