Il campo elettrico e il campo magnetico alle basse frequenze (fino a 10 kHz) possono essere considerati indipendenti l'uno dall'altro.
Le sorgenti tipiche dell'inquinamento alle basse frequenze sono gli elettrodotti, ossia il sistema di trasporto, la trasformazione e la distribuzione dell'energia elettrica a 50 Hz. La tecnica usata per il trasporto dell'energia elettrica consiste nell'utilizzare tensioni molto elevate e correnti relativamente basse allo scopo di minimizzare le perdite. Per il trasporto dell'energia elettrica sono utilizzate le tensioni di 380.000 volt (380 kV), 220.000 volt (220 kV), 150.000 volt (150 kV) e 132.000 volt (132 kV).
Più alta è la tensione della linea, maggiore è il campo elettrico da essa prodotto. Poiché la tensione di esercizio per ciascun tipo di linea ha un valore costante, il campo elettrico generato è costante e diminuisce molto rapidamente con la distanza dalla linea. Il campo magnetico generato da un elettrodotto dipende dalla corrente trasportata O MEGLIO dalle condizioni di carico della linea. Tali condizioni non sono costanti poiché dipendono dalla richiesta di energia, che varia durante le ore del giorno e i periodi dell'anno. Maggiore è la quantità di energia richiesta, maggiore è la corrente trasportata dalle linee e quindi maggiore è il campo magnetico generato.
Altresì, il campo magnetico prodotto dagli elettrodotti all'interno di una abitazione è dello stesso ordine di grandezza di quello esterno. Al contrario, il campo elettrico viene fortemente attenuato da qualsiasi struttura.