Campi elettromagnetici

La presenza di cariche elettriche, ferme e/o in moto, genera dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
avente una temperatura diversa dallo zero assoluto (-273 °C) emette una radiazione elettromagnetica che genera un campo elettromagnetico naturale (detto "fondo"), le cui caratteristiche dipendono dalla temperatura.

L'introduzione di sorgenti elettromagnetiche artificiali ha alterato e innalzato questo campo elettromagnetico naturale che, in quanto tale, è sempre esistito.
Tutte le tecnologie che per il loro funzionamento usano energia elettrica generano campi elettrici nonché la presenza di cariche elettrice, ferme e/o in moto, generano campi elettrici, campi magnetici o campi elettromagnetici (CEM).

Per alcune tecnologie la generazione dei CEM costituisce un effetto non voluto e non necessario per il funzionamento stesso.
Lo scopo di un elettrodotto, ad esempio, non è quello di generare campi elettrici e magnetici ma quello di trasportare e distribuire energia elettrica: il campo elettrico e magnetico prodotto è un effetto secondario non necessario al suo funzionamento. In altre circostanze, invece, la produzione di campi elettromagnetici non rappresenta un effetto secondario ma è lo scopo principale per il quale sono progettate le tecnologie elettriche ed elettroniche. È così per i sistemi di telecomunicazione nei quali l'informazione, per essere trasmessa a distanza, deve necessariamente essere "supportata" da un'emissione di campo elettromagnetico.

I campi elettromagnetici generati dalle tecnologie elettriche ed elettroniche presenti negli ambienti di vita e di lavoro hanno le seguenti caratteristiche:

Un campo elettromagnetico viene misurato in base alle seguenti grandezze:

Per saperne di più, scarica il Rapporto sui Campi Elettromagnetici nella Regione Lazio