In figura si riportano per le province di Roma e Viterbo le elaborazioni eseguite dall'ARPA Lazio sui dati della campagna di monitoraggio condotta dall'ISPRA. In particolare si evidenzia la concentrazione media indoor misurata nelle abitazioni di quei comuni per i quali si dispone di almeno 4 misure. In particolare, per il comune di Roma la media è risultata significativamente inferiore rispetto ai dati rilevati in occasione dell'indagine nazionale.
La concentrazione di Radon dipende da una serie di fattori, come la natura geologica e il grado di permeabilità del suolo, l'accoppiamento suolo-edificio, i materiali da costruzione utilizzati e perfino il modo di utilizzare l'edificio.
Anche in aree caratterizzate da concentrazioni mediamente basse, all'interno di alcuni edifici si puņ riscontrare una elevata presenza di Radon. Una volta misurata la concentrazione del gas (la spesa da affrontare per la misurazione ammonta a poche decine di euro) qualora si riscontrino elevate concentrazioni, si puņ ridurre la sua presenza con appositi interventi. Questi vanno dalla riduzione dell'ingresso attraverso la costruzione di pozzi di raccolta a depressione, alla ventilazione dei vespai se presenti, alla ventilazione degli interni, accompagnati dalla sigillatura delle possibili vie di comunicazione con il suolo.
Nel caso di edifici di nuova costruzione o di importanti ristrutturazioni che interessino gli attacchi a terra è raccomandabile l'applicazione di semplici ed economiche tecniche costruttive che prevengano il futuro ingresso del radon o ne consentano la riduzione.