Sezione DOCUMENTALE

Ossidi di zolfo

Gli ossidi zolfo presenti in atmosfera sono l'anidride solforica (SO 2) e l'anidride solforosa (SO3), indicati collettivamente col termine SOx. L'ossido di maggior interesse è l'anidride solforica, che è stata in passato l'inquinante principale nelle zone industriali, soprattutto a causa della combustione di carboni ad alto tenore di zolfo. Tale sostanza è un gas incolore, irritante, non infiammabile, molto solubile in acqua e dall'odore pungente, che reagisce facilmente con tutte le principali biomolecole. Essendo più pesante dell'aria, tende a stratificarsi nelle zone più basse.

Le principali sorgenti naturali di ossidi di zolfo, in particolare di SO 2, sono costituite dalle attività vulcaniche (eruzioni e altre manifestazioni di vulcanismo); le sorgenti antropiche sono date dalla combustione di materiali in cui sia presente zolfo quale contaminante, ad esempio gasolio, nafta, carbone, legna e altro, utilizzati in misura molto maggiore sino a qualche anno fa, per la produzione di calore, vapore ed energia elettrica.

Valori limite per la protezione della salute umana (d.lgs. n.155/2010)

Tipologia di limite

Periodo di mediazione

Valore

Valore limite orario

1 h

350 µg/m3 da non superare più di 24 volte per anno civile

Valore limite giornaliero

24 h

125 µg/m3 da non superare più di 3 volte per anno civile