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Benzene - Effetti sull’ambiente e sull’uomo

L’esposizione al benzene avviene essenzialmente per inalazione (circa il 99% del benzene assunto), per contatto cutaneo o per ingestione (consumo di cibo o di bevande contaminate). Gli effetti tossici provocati da questo composto organico hanno caratteristiche diverse e colpiscono organi differenti in base alla durata dell’esposizione. Gli effetti tossici acuti sono in genere dovuti ad inalazione o assorbimento per via cutanea e sono causati di norma da fughe o versamenti in ambienti di lavoro.

L’intossicazione di tipo acuto è dovuta all’azione del benzene sul sistema nervoso centrale. A concentrazioni moderate i sintomi sono: stordimento, eccitazione e pallore seguiti da debolezza, mal di testa, respiro affannoso e senso di costrizione al torace.

A livelli più elevati si registrano eccitamento, euforia e ilarità, seguiti da fatica e sonnolenza e, nei casi più gravi, arresto respiratorio, spesso associato a convulsioni muscolari e, infine, morte.

Fra gli effetti a lungo termine vanno menzionati interferenze sul processo emopoietico (con riduzione complessiva di eritrociti, leucociti e piastrine) e l’induzione della leucemia nei lavoratori maggiormente esposti. L’insorgere di questa malattia si manifesta più frequentemente in seguito a esposizioni basse e continuate piuttosto che elevate ed intermittenti.