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Biossido di Zolfo - Effetti sulla vegetazione e sui materiali

La presenza di SO2 in aria arreca danni alle piante, tanto più gravi quanto è maggiore l’esposizione. Esposizioni di breve periodo ma ad alte concentrazioni di SO2 hanno provocato danni alla vegetazione, caratterizzati da necrosi delle foglie, che si seccano, assumendo una colorazione avorio-marrone. Ciò è dovuto alla capacità delle piante di trasformare l’SO2 assorbita in H2SO4 e quindi in solfati, che si depositano sulle foglie. Per esposizioni prolungate, a concentrazioni inferiori, si hanno invece danni cronici, caratterizzati dal graduale ingiallimento delle foglie, dovuto ad un blocco della formazione della clorofilla. Durante il dilavamento atmosferico che si ha nelle giornate di pioggia, la ricaduta degli inquinanti derivanti dagli ossidi di zolfo contribuisce alla formazione delle "piogge acide" che provoca defoliazione ed inaridimento della vegetazione boschiva e danneggia il patrimonio monumentale nelle grandi città. Infine, l’SO2 sembra ridurre lo sviluppo e la produttività delle piante.

Principali effetti sulla vegetazione Conc. Troposferica media 0.2 ppb
Livello di soglia inizio danni 0.15 ppm
Livello danni cronici vegetazione sensibile 0.3 ppm
Livello di necrosi 12 ppm

I materiali che vengono maggiormente danneggiati dall’SO2 sono le vernici, i metalli ed i materiali da costruzione. L’esposizione all’SO2 aumenta il tempo di essiccamento e di indurimento delle vernici, influenzando negativamente la loro durata.

Per i materiali metallici (ferro, l’acciaio e lo zinco, ecc.) si ha un’accelerazione della velocità di corrosione da parte dell’SO2 più elevata in autunno ed in inverno, quando gli inquinanti sotto forma di aerosol e di SO2 sono più concentrati.

I danni maggiori causati dall’SO2 sono quelli dovuti all’acido solforico prodotto dalla reazione di SO2 col vapor d’acqua atmosferico. I materiali da costruzione (e specialmente quelli contenenti carbonati come il calcare, il marmo, l’ardesia da tetto e la malta) vengono attaccati dalle alte concentrazioni di acido solforico con conseguente conversione dei carbonati in solfati. Questi ultimi sono solubili in acqua e quindi asportabili dalla pioggia. Ne consegue una diminuzione della resistenza meccanica dei materiali da costruzione.

La reazione chimica è la seguente:

Anche alcune fibre tessili perdono resistenza in presenza di SO2, mentre il cuoio, che ha una forte affinità con l’SO2 si altera e si disintegra. La carta assorbe l’SO2, si ossida, scolorisce e diventa più fragile.