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IN EVIDENZA

L’ISPRA presenta il IX Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano” frutto del lavoro coordinato e condiviso dall’intero Sistema Agenziale ARPA/APPA e della collaborazione con Enti e Istituti di livello nazionale. http://www.isprambiente.gov.it

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Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013: I paesaggi della bellezza: dalla valorizzazione alla creatività. Visita le pagine al link: http://www.unesco.it/cni/index.php/news/275-settimana-ess-2013

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  [A] arpalazio.it Approfondimenti / Sostenibilità dalla A alla B  
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Sostenibilità dalla A alla B

A
Abbattimento degli inquinanti
Processo che consente, attraverso l'uso di opportune tecnologie, di ridurre la quantità delle sostanze inquinanti presenti negli scarichi industriali o civili, al fine di garantire la conformità della componente ambientale (aria, acqua, suolo) ai relativi obiettivi di qualità e alle relative disposizioni riportate dalle normative pertinenti.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Acidificazione delle acque superficiali
Processo chimico causato dall'inquinamento idrico e atmosferico, che determina una diminuzione del pH delle acque superficiali
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Acqua
Sostanza inorganica composta di idrogeno e ossigeno, formula H2O, peso molecolare 18.016, punto di fusione 0 °C, punto di ebollizione 100 °C. La molecola dell'acqua è asimmetrica e costituisce quindi un dipolo elettrico (ossia possiede un polo positivo ed uno negativo, a somiglianza di una piccola elettrocalamita). Da questo fatto derivano la maggior parte delle singolari proprietà dell'acqua e, in particolare, il suo eccezionale potere solvente verso gran parte delle sostanze, e la sua elevatissima capacità termica, che consente alle grandi masse di acqua (mare, laghi) di condizionare il clima delle regioni costiere. Elemento essenziale per la vita, costituisce il principale componente del protoplasma cellulare e i due terzi del peso corporeo dell'uomo. E' una risorsa limitata e "strategica" che può condizionare lo sviluppo socioeconomico di un territorio.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Acquatica solare o colture idroponiche
E' un metodo, basato sull'utilizzo dell'energia solare, per il trattamento di acque luride di industrie agro - alimentari, che sfrutta il potere purificante e riciclante di ecosistemi acquatici aerati, costituiti da batteri, alghe, piante e animali microscopici, chiocciole, pesci, piante superiori.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Acque reflue
Acque di scarico derivanti da attività industriali o da scarichi domestici. Le acque reflue possono essere scaricate nell'ambiente esterno solo se rispecchiano la normativa sugli scarichi e, in caso contrario, solo dopo adeguato trattamento.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Acque, Impianto di depurazione delle
Impianto che, attraverso uno più processi di carattere meccanico, fisico, chimico e biologico, consente l'eliminazione di sostanze nocive dai liquidi. I trattamenti meccanici hanno la funzione di separare gran parte dei materiali in sospensione, mentre i trattamenti biologici operano la degradazione delle sostanze organiche ad opera di particolari microrganismi. Infine i trattamenti chimico-fisici consistono essenzialmente nell'insolubilizzazione e nella successiva separazione di sostanze disciolte.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Acque, Piano di risanamento delle
Strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi e le modalità di risanamento delle risorse idriche superficiali e sotterranee di un determinato territorio e che indica le necessità finanziarie per le operazioni di risanamento pianificate. Le problematiche connesse a tale risanamento,riferite ad una certa regione,assumono carattere di "sistema", in quanto sussistono complesse interrelazioni tra molteplici variabili sia di tipo strettamente idraulico, sia inerenti alle correlazioni tra approvvigionamento idrico, interventi di miglioramento e fattori economico territoriali. La risoluzione di tali problematiche deve rispondere all'obiettivo di identificare le quantità da destinare agli usi, con opportuna articolazione temporale, territoriale e settoriale e i conseguenti interventi da realizzare.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Agenda 2000
L'Agenda 2000 è un programma d'azione adottato dalla Commissione europea in data 15 luglio 1997 per rispondere alla richiesta del Consiglio europeo di Madrid (dicembre 1995) di presentare sia un documento d'insieme sull'allargamento e sulla riforma delle politiche comuni, sia un documento sul futuro contesto finanziario dell'Unione a decorrere dal 31 dicembre 1999. Al documento è anche allegato il parere della Commissione sulle candidature di adesione con riguardo all'insieme delle questioni che l'Unione dovrà affrontare agli inizi del XXI secolo.
L'Agenda 2000 è articolata in tre sezioni:
la prima affronta la questione del funzionamento dell'Unione europea, in particolare la riforma della politica agricola comune e della politica di coesione economica e sociale. Contiene inoltre raccomandazioni per far fronte alla sfida dell'allargamento nelle migliori condizioni e propone di porre in essere un nuovo assetto finanziario per il periodo 2000-2006;
la seconda propone una strategia di pre-adesione rafforzata, integrandovi due nuovi elementi: la partnership per l'adesione e la più ampia partecipazione dei paesi candidati a programmi comunitari ed ai meccanismi di applicazione dell'"acquis" comunitario;
la terza prevede uno studio di impatto sugli effetti che l'allargamento avrà sulle politiche dell'Unione europea.
In queste tre aree la Commissione ha presentato una ventina di proposte legislative nel 1998. Nel marzo 1999 il Consiglio europeo di Berlino è pervenuto ad un accordo politico globale su questo pacchetto di proposte, il che ha consentito la loro integrale adozione entro la fine dell'anno. Queste misure, la cui validità si estende dal 2000 al 2006, riguardano quattro settori strettamente connessi:
riforma della politica agricola comune;
riforma della politica strutturale;
strumenti di pre-adesione;
quadro finanziario.
Fonte: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/cig/g4000.htm

Agenda XXI
Piano d'azione delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile del XXI secolo, approvato da 173 governi alla Conferenza su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro del 1992. L'Agenda 21 attribuisce alle autorità locali (Provincee e Comuni) un ruolo fondamentale nella realizzazione dell'obiettivo dello sviluppo sostenibile.

Agenda 21 locale
la realizzazione dell'Agenda 21 passa attraverso il ruolo strategico, attivo e responsabile delle comunità locali, per quanto possono concretamente realizzare nel proprio ambito territoriale ed amministrativo (vedi Carta di Aalborg). In Italia, sotto l'impulso del movimento nato in Europa con la Carta di Aalborg (1994), dopo la Conferenza di Siviglia nel 1997, molti Enti locali, che si fanno parte attiva in questo processo, hanno scelto di costituire il Coordinamento Italiano delle Agende 21 locali (1998), per dotarsi di strumenti comuni per facilitare la realizzazione dello sviluppo sostenibile.
Fonte: http://www.comune.firenze.it/Agende21Toscana/glossario.htm#a

Agenzia ambientale
Organismo di diritti pubblico che svolge funzioni di carattere tecnico scientifico legate alla protezione e alla promozione della qualità ambientale a supporto degli enti di governo centrale e locali in campo ambientale. Le agenzie ambientali si dividono in: Agenzia nazionale (APAT) Agenzia regionale e provinciale (ARPA/APPA)
Fonte: Arpalazio

AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE E PER I SERVIZI TECNICI (APAT)
L’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT) è una struttura pubblica, nata dal 2002 dall’ANPA, a sua volta istituita  con la legge del 21 gennaio 1994, n. 61, che è stata emanata in seguito al referendum del 18 aprile 1993, con il quale erano state sottratte alle USL le competenze in materia di controlli ambientali. Il nuovo ente deve svolgere attività di monitoraggio, informazione, promozione e proposizione sulle tematiche ambientali che avvicinano il modello italiano a quello di analoghe strutture già operanti in altri paesi. Tra i compiti essenziali dell’APAT rientrano: il sostegno tecnico-scientifico alle autorità amministrative; la realizzazione di una rete di informazioni sullo stato dell’ambiente; l’attuazione di controlli ispettivi; la definizione di standard di qualità ambientale; l’impulso alla ricerca di tecnologie ecocompatibili; le funzioni di segreteria tecnica del comitato competente per l’attuazione del Regolamento sull’audit ambientale  (EMAS) e sull’ecolabel. La legge al tempo stesso dà mandato alle Regioni e alle Provincie autonome di istituire apposite Agenzie regionali (ARPA) e provinciali autonome (APPA), alle quali sono affidati compiti di intervento operativo sul territorio.

Agricoltura biodinamica
Tecniche di coltivazione e di allevamento spesso non molto diverse da quelle dell'agricoltura convenzionale, finalizzate a mantenere la fertilità del terreno, la salute delle piante e aumentare la qualità dei prodotti ottenuti, attraverso pratiche talvolta più vicine alla magia che non alla razionalità (per es. influenze cosmiche)
Fonte: http://www.naturanetwork.it/u_gloss.asp

Agricoltura biologica
Modalità di produzione basata sull'adozione di tecniche di coltivazione e di allevamento a basso impatto ambientale. I prodotti che si ottengono sono sani, ad alto valore nutrizionale ed esenti da contaminazione, provenienti da aziende polifunzionali ed ottenuti cercando di ridurre al minimo l'utilizzo di energie ausiliarie, se non quelle previste dal Reg. CEE 2092/91
Fonte: http://www.naturanetwork.it/u_gloss.asp

Agricoltura convenzionale
Comporta l'adozione di tecniche di allevamento e coltivazione tradizionali, in cui è previsto l'uso di prodotti chimici di sintesi a scopo fertilizzante ed antiparassitario. Agricoltura di tipo intensivo e generalmente monoculturale.
Fonte: http://www.naturanetwork.it/u_gloss.asp

Agricoltura integrata
Presuppone l'adozione di tecniche di coltivazione e allevamento che prevedono l'utilizzo di prodotti naturali ed un limitato impiego di prodotti chimici sintetici. Queste tecniche s'inseriscono tra l'agricoltura convenzionale e quella biologica. Per questo tipo di agricoltura non esiste una legislazione comunitaria o nazionale di riferimento, ma solo provvedimenti emessi da alcune regioni.
Fonte: http://www.naturanetwork.it/u_gloss.asp

Aiuti allo sviluppo
Le origini della politica di sviluppo della Comunità europea risalgono alla firma del trattato di Roma nel 1957 e i paesi e i territori d'oltremare degli allora Stati membri sono stati i suoi primi beneficiari. Tuttavia, è solo dall'entrata in vigore del trattato sull'Unione europea che la politica di sviluppo ha ottenuto una base giuridica specifica (articoli da 177 a 181 del trattato CE). Con i successivi allargamenti dell'Unione, la cooperazione è stata progressivamente estesa ad altri paesi, quali i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), che vantavano una relazione particolarmente stretta e di lunga data con alcuni Stati membri. L'accordo di Cotonou, firmato nel giugno 2000, ha ulteriormente rafforzato questo partenariato, che si fonda in buona parte sulle diverse convenzioni di Lomé, di cui la prima firmata nel 1975.
Al di là di questi primi accordi, la politica di sviluppo comunitaria si rivolge anche ad altri paesi, quali quelli dell'America Latina e dell'Asia.
L'obiettivo principale della politica di sviluppo della Comunità europea consiste nell'eliminazione della povertà. Questa politica è attuata non solo attraverso accordi bilaterali e regionali ma anche mediante programmi specifici in alcuni settori, come la sanità, ad esempio attraverso la lotta contro le malattie trasmissibili, e l'istruzione. La politica di sviluppo prevede inoltre la cooperazione con istituzioni internazionali e la partecipazione della Comunità e degli Stati membri alle iniziative avviate a questo livello, come quella a favore dei paesi poveri fortemente indebitati.
Attualmente, l'Unione è il principale partner dei paesi in via di sviluppo. Insieme, la Comunità europea e i suoi Stati membri forniscono il 55% degli aiuti internazionali allo sviluppo.
Fonte: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/cig/g4000.htm

Alimenti transgenici
Prodotti alimentari che hanno subito una manipolazione genetica. Hanno una composizione genetica che la natura non avrebbe potuto produrre, in quanto vengono trasferite le proprietà particolari di una specie ad un'altra. La presenza di ingredienti che sono stati geneticamente modificati contenuti eventualmente in un prodotto deve essere espressamente segnalata in etichetta.
Fonte: http://www.naturanetwork.it/u_gloss.asp

Ambiente
Dal latino "ambiens" ciò che sta attorno. Indica l'insieme delle condizioni fisiche (temperatura, pressione, ecc.), chimiche (concentrazioni di sali, ecc.) e biologiche in cui si svolge la vita. L'ambiente è un sistema aperto, capace di autoregolarsi e di mantenere un equilibrio dinamico, all'interno del quale si verificano scambi di energia e di informazioni. Esso include elementi non viventi (acqua, aria, minerali, energia) o "abiotici" ed elementi viventi o "biotici" tra i quali si distinguono organismi produttori (vegetali), consumatori (animali) e decompositori (funghi e batteri).Contesto nel quale l'organizzazione opera, comprendente l'aria, l'acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni. Il contesto si estende dall'interno di un'organizzazione al sistema globale (UNI EN ISO 14001:1996).Nel momento in cui si cerca di darne una definizione si entra in un altro ordine di idee e al posto dell'ambiente onnicomprensivo si presentano delle fattispecie. Di conseguenza ciò che ci sta intorno è caratterizzato più dall'aggettivo che dal sostantivo (ambiente ecologico, naturale, sociale, politico, istituzionale, relazionale, affettivo).
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Ambiente
tutela dell'Insieme di misure di diritto penale e amministrativo tendenti a proteggere l'ambiente naturale (aria, terra, acque, bellezze naturali e lo stesso spazio interplanetario) da ogni inquinamento o supersfruttamento. A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, si sono espressi crescenti timori per il futuro dell'ambiente, minacciato dalle attività umane, sempre più invadenti e distruttive, a livello sia locale, sia globale. Le preoccupazioni per la salvaguardia dell'ambiente locale (urbano e rurale) hanno condotto all'elaborazione di apposite leggi: agricoltura, industria, produzione di energia, trasporti, costruzione di nuovi insediamenti sono attività soggette a valutazione e a normative di contenimento dell'impatto ambientale. Per tenere sotto controllo le alterazioni prodotte sull'ambiente globale (fino a modificare la composizione dell'atmosfera o la temperatura media sulla Terra) sono stati raggiunti accordi internazionali. Nel corso di una serie di conferenze svoltesi sotto l'egida delle Nazioni Unite, iniziate nel 1972 a Stoccolma e culminate nel Vertice mondiale su Ambiente e sviluppo tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992 (UNCED e Agenda 21), sono state adottate convenzioni internazionali per salvaguardare il clima e la diversità biologica.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Amianto
Materiale utilizzato nel passato per le proprietà isolanti, sia nelle coibentazioni, sia in materiali compositi (Eternit per le coperture dei tetti). Le fibre e la polvere di amianto sono, però cancerogene. Tale materiale viene pertanto oggi rimosso e smaltito con particolari precauzioni.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Analisi ambientale preliminare
È il primo passo per la valutazione, il controllo e il miglioramento delle performance ambientali di una organizzazione ed è uno strumento di analisi che consente di identificare i fattori di impatto associati alle attività produttive e/o di servizio ed orientare la conseguente scelta di strumenti di valutazione più approfonditi.

Analisi ambientale
Il Regolamento CEE n. 1836/93 (EMAS) definisce l'analisi ambientale come un'esauriente analisi iniziale dei problemi ambientali, degli effetti e dell'efficienza ambientali, relative alle attività svolte in un sito". La norma internazionale ISO 14001 del 1996 definisce l'analisi ambientale uno studio per "permettere di identificare gli aspetti ambientali delle attività dell'organizzazione in modo da determinare quali di loro hanno o possono avere impatti ambientali significativi" o implicare responsabilità.
Fonte: http://ecozero.liguriainrete.it/ecozero/EE1401.htm

Analisi Costi Benefici (ACB) Ambientale
Tra i diversi metodi di analisi economico-finanziaria utilizzati per la valutazione di investimenti, l'analisi costi-benefici costituisce la tecnica più diffusa per l'esame di fattibilità di investimenti pubblici in progetti ed opere di intervento sul territorio la cui realizzazione implica rilevanti ricadute per il sistema da questo interessato. Scopo dell'ACB è di individuare fra più alternative progettuali la proposta migliore o di verificare, in caso di alternativa unica, che i costo prevedibili del progetto siano complessivamente inferiori ai benefici, in modo da migliorare, con la realizzazione del progetto, il livello di benessere generale del contesto socio-economico su cui esso influisce.Rispetto alle normali tecniche di valutazione di fattibilità usate per investimenti di natura privata, l'ACB deve basare il proprio giudizio di fattibilità degli investimenti in opere pubbliche non solo su criteri di tipo contabile-finanziario, ma anche su criteri di economicità o convenienza sociale, cioè sull'accrescimento di benessere globale della collettività apportato dalla realizzazione dell'opera, calcolato attraverso l'identificazione, la valutazione e la comparazione del complesso dei costi e dei benefici sociali legati all'opera sottoposta ad esame. I maggiori problemi legati all'ACB sono gli stessi che caratterizzano la definizione del valore monetario di beni intangibili o incommensurAbili, come quelli ambientali. La divergenza tra valore d'uso e valore di mercato per questi beni fa sì che il loro prezzo di mercato (non sempre esistente) non rispecchi il loro reale valore sociale o di uso.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Analisi del Ciclo di Vita (LCA - Life cycle analysis)
E' un metodo di valutazione dei carichi ambientali correlati ad un prodotto, un processo o un'attività, consistente nell'identificazione e nella quantificazione dell'energia, dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell'ambiente. La valutazione include l'intero ciclo di vita del prodotto, processo o attività, e comprende l'estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l'uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Analisi multicriteria
L'analisi multicriteriale è un metodo di valutazione non monetaria generalmente utilizzato per esaminare la convenienza di un progetto di investimento sul territorio, caratterizzato da un rilevante impatto di tipo sociale ed economico nel contesto in cui viene realizzato. Questo metodo di analisi, unitamente all'analisi costi benefici, trova applicazione nell'ambito dell'attività di pianificazione territoriale, processo complesso che fa riferimento ad una pluralità di sotto-sistemi caratterizzati da un rapporto di reciprocità e d'interazione. La particolarità dell'analisi multicriteriale consiste nella formulazione del giudizio di convenienza in funzione di più criteri di riferimento, esaminati in maniera autonoma e interattiva. Si può applicare in alternativa all'ACB, che esprime il giudizio di convenienza in funzione di un solo criterio.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Anidride solforosa (So2)
Composto inorganico formato da un atomo di zolfo e due atomi di ossigeno. È un gas incolore, soffocante, velenoso, generalmente prodotto nella combustione dello zolfo contenuto in combustibili fossili. Nell'aria può ossidarsi ulteriormente, in combinazione con acqua, formando acido solforico, che provoca fenomeni di acidificazione (piogge acide)
Fonte: http://www.enel.it/ambiente/e_nergy/s_glossario_it.shtm#sv

ANPA (ora vedi APAT)
Agenzia Nazionale di Protezione dell’Ambiente.

Antropizzazione
Colonizzazione da parte dell'uomo degli ambienti naturali, con conseguente modifica e alterazione degli stessi.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Approccio basato sugli ecosistemi
un quadro di riferimento per considerare la città come un ecosistema e capire i problemi della sostenibilità urbana, adottando soluzioni per risolverli, basate su concetti ecologici.
Fonte: http://www.comune.firenze.it/Agende21Toscana/glossario.htm#a

Approccio integrato
L'approccio integrato è un processo volto a combinare, interpretare e trasferire conoscenza da diversi ambiti scientifici allo scopo di affrontare il problema ambientale evidenziandone l'intera catena causa-effetto. Il suo principale punto di forza è la multidisciplinarietà che permette di definire l'oggetto d'indagine in modo ampio e preciso e - compatibilmente con la conoscenza disponibile- di ridurre il grado di incertezza o comunque di incorporarlo nell'analisi. Un altro dei maggiori obiettivi dell'AI è quello di migliorare le relazioni tra ambiente scientifico e politico. Ciò fornendo risultati più affidabili, trasparenti e precisi e coinvolgendo nel processo decisionale della definizione delle diverse politiche ricercatori, operatori politici ed i gruppi di portatori dei principali interessi.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Aree protette
Aree dotate di particolari caratteri ambientali, di cui lo Stato o gli altri organi che hanno poteri di gestione del territorio garantiscono la salvaguardia grazie a specifici vincoli legislativi. Tali sono i parchi nazionali e regionali, le foreste demaniali, le riserve integrali, le oasi faunistiche.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Aree sensibili
Si possono definire "aree sensibili"' quelle zone che per vari motivi strutturali o funzionali hanno scarsa possibilità di subire senza danni irreversibili ampie variazioni dei parametri ambientali che ne regolano il funzionamento; esse hanno bassa resistenza e resilienza. Sono aree particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici la zona artica e antartica, ed è infatti per questo che gran parte delle ricerche sul clima e su I l'inquinamento globale dei pianeta Terra si svolgono in tali zone. Ma sono aree sensibili, soprattutto ai cambiamenti climatici, anche quelle di alta montagna o quelle di macchia mediterranea che possono essere soggette alla copertura di ghiacciai o alla desertificazione, o ancora quelle lagunari e le isole che possono subire notevoli influenze in caso di innalzamento del livello del mare per scioglimento dei ghiacci.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Aria , livello di qualità dell'
Per livello di qualità dell'aria si intende la concentrazione di uno o più inquinanti rilevato nell'aria. Tali valori, confrontati con opportuni standard fissati dalla normativa, permettono di stabilire il grado di inquinamento atmosferico presente.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Aspetto ambientale (nel sistema di gestione ambientale)
Elemento delle attività, di prodotti o dei servizi di una organizzazione che può interagire con l’ambiente. Il regolamento EMAS annovera tra gli aspetti ambientali diretti quelli che l'organizzazione ha «sotto il suo controllo gestionale»; sono aspetti indiretti quelli su cui «essa può non avere un controllo gestionale totale». (All. VI, Regolamento CEE 761/01).
Nota: Un aspetto ambientale significativo è un aspetto ambientale che ha un impatto ambientale significativo.

Attori
La società può essere suddivisa in più entità che possono essere formate da individui , gruppi di individui, uniti da un interesse comune, aziende private o gruppi di aziende private (multinazionali) o da enti amministrativi pubblici.
Gli attori, nell' Agenda 21 sono tutti i soggetti coinvolti nel processo d'attuazione dell'Agenda 21, che possono a titolo individuale (singolo cittadino) o collettivo (soggetti istituzionali, rappresentanti di vasti settori economici, i sindacati, associazioni, comitati, ecc.) agire dei cambiamenti sui propri comportamenti o facilitare e/o coinvolgere quelli di altri soggetti (p.e. modificare le varie tipologie di servizi, le politiche ambientali, economiche, ecc.)
Fonte: http://www.kalao.org/Glossario.htm e http://www.comune.firenze.it/Agende21Toscana/glossario.htm#a

Attori Locali
Si parla di attori locali nell'ambito della promozione dello sviluppo locale (comunitario, municipale, intermunicipale). Sono i governi locali (municipi e/o associazioni di municipi), la societá civile organizzata (comitati di cittadini, organizzazioni sociali, ong, associazioni di produttori, ecc.) e rappresentanze decentrate del governo centrale. Generalmente si riuniscono, associano e organizzano in strutture territoriali (comitati, commissioni, ecc.) al fine di identificare, condividere e promuovere politiche per lo sviluppo (integrato, sostenibile e partecipato) del proprio territorio.
Fonte: http://www.mmc2000.net/villaggioglobale/biblio/glo.htm#glo01

Audit ambientale
Per audit si intende l’insieme delle attività svolte secondo apposita procedura, che consente una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva dell’efficienza dell’organizzazione e del sistema di gestione della sicurezza e dell’ambiente, anche mediante la verifica della corretta attuazione delle politiche e delle procedure operative aziendali, la verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati e l’individuazione di eventuali azioni correttive. Audit ambientali o di sicurezza possono essere svolte sia da verificatori interni all’azienda, sia da esterni, quali società di consulenza accreditate per il rilascio della certificazione o da verificatori accreditati dall’Unione europea.

B
Backcasting
(lett. proiezione all'indietro): dirigere e determinare il processo che deve assumere lo sviluppo tecnologico e possibilmente anche il ritmo al quale questo processo di sviluppo deve essere introdotto.
Fonte: http://www.geocities.com/Athens/Agora/5311/GIURIDICA/Extra/00-EU-sustain-glossario.htm#Agenda Locale 21

BAS(Best Available Scientific Information)
Migliori informazioni scientifiche disponibili
Fonte: http: //www.dima.unimo.it/servizi/glossa/b.doc

Baseline ambientale
Insieme delle condizioni di stato e di qualità ambientale, nonché dei processi di trasformazione in atto, relativi al sistema ambiente nel suo complesso ed alle diverse componenti ambientali, prima della realizzazione dell'opera in progetto.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

BAT(Best Available Techniques o Technologies)
Migliori tecniche (o tecnologie) disponibili:
Tecniche: "Sia le tecniche impegnate sia le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto"
Disponibili: "subordinate ad una ragionevolezza di accesso per il gestore dell'impianto"
Migliori: "in termini di efficacia per la protezione dell'ambiente nel suo complesso"
Fonte: http://www.dima.unimo.it/servizi/glossa/b.doc

BATNEEC(Best Available Technology Not Entailing Excessive Costs)
Migliori tecnologie disponibili che non impongono costi eccessivi
Fonte: http://www.dima.unimo.it/servizi/glossa/b.doc

Benchmark
Parametro di riferimento dei rendimenti di una classe di titoli. Conosciuto anche come indice di performance, ha la caratteristica di indicare sinteticamente l'andamento reddituale di un investimento finanziario.
Fonte: http://www.ecoeconomisti.it/ecoglossario.html

Benchmarking ambientale
Al fine di promuovere la competitività fra le imprese europee, nel 1998 è stato istituito, nell'ambito della Commissione Europea, l'High Level Group On Benchmarking. Includendo nel concetto allargato di competitività anche il principio di sostenibilità, sono state individuate le possibili applicazioni del benchmarking all'area ambientale. Tale strumento può essere utilizzato nel campo della gestione d'impresa,tramite l'identificazione di indicatori ambientali e la misurazione dei benefici derivanti da una corretta gestione ambientale, ma può anche rivelarsi utile, nel settore pubblico, per la definizione e l'attuazione di politiche ambientali (ad esempio attraverso la verifica dell'esistenza di uguali condizioni di concorrenza per tutte le imprese). Definite le aree critiche ambientali di confronto, per ciascuna di queste devono venire individuati gli indicatori di prestazione EPI generalmente suddivisi in "indicatori di performance ambientale" che valutano l'efficacia e l'efficienza aziendale nell'utilizzo delle risorse ambientali e "indicatori di impatto ambientale", che valutano gli effetti negativi delle attività aziendali sull'ambiente naturale.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Benessere degli animali
Il benessere degli animali è stato inserito per la prima volta in una dichiarazione allegata al trattato che istituisce la Comunità europea nel corso della conferenza intergovernativa sull'Unione politica (1991-1992).
Nel suo " Protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali" il trattato di Amsterdam stabilisce nuove norme per l'azione dell'Unione europea in questo ambito. Esso riconosce ufficialmente che gli animali sono esseri sensibili e impone alle istituzioni europee di tener conto delle esigenze del benessere degli animali in fase di elaborazione ed attuazione della normativa europea.
La normativa comunitaria in materia di protezione animale si prefigge di risparmiare agli animali sofferenze inutili durante l'allevamento, il trasporto e la macellazione. Nel quadro di una strategia globale sulla sicurezza alimentare, anche altre politiche comunitarie (la politica agricola, i trasporti, il mercato interno e la ricerca) devono tener conto di questa esigenza.
L'Ufficio alimentare e veterinario, in collaborazione con le competenti autorità degli Stati membri, effettua controlli sul campo affinché venga rispettata la normativa comunitaria.
Fonte: http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/cig/g4000.htm

Best Practicies
Attività di ricerca, analisi e studio delle prassi migliori relativamente ad uno specifico settore di interesse.
Fonte: http://www.ecoeconomisti.it/ecoglossario.html

BET (Bilancio Ecologico Territoriale)
E' uno strumento di raccolta dati e di analisi che serve a quantificare, in una data area territoriale, i consumi di risorse naturali, energia e acqua ed i livelli globali di emissioni inquinanti in aria, acqua e suolo, individuando i casi di superamento del carico ambientale sostenibile.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Bilancio ambientale
Strumento contabile in grado di fornire un insieme organico delle interrelazioni dirette tra l’impresa e l’ambiente naturale, attraverso un quadro riassuntivo di dati quantitativi relativi all’impatto ambientale di determinate attività produttive e all’impegno economico dell’impresa, nel campo della protezione ambientale.
Qualora comprenda anche una parte dedicata alla descrizione degli aspetti qualitativi dell’impegno ambientale dell’impresa, viene chiamato rapporto ambientale.

Bilancio ecologico
Calcolo dell'impatto ambientale complessivo di un prodotto o di un processo
Fonte: http://www.naturanetwork.it/u_gloss.asp

Bilancio ecologico territoriale
Si tratta di un bilancio che quantifica il livello di emissioni inquinanti globali in una data area, per aria, acqua, suolo e rumore, il consumo delle risorse naturali e del territorio, le pressioni sull’ambiente esercitate dalle attività umane, per verificare se è stata superata la capacità di carico per quello specifico ambiente.

Bilancio energetico
Energia totale impiegata nel funzionamento di un determinato sistema; comprende sia l’energia in ingresso (quella necessaria alla produzione del prodotto) sia l’energia in uscita (ad esempio quella dispersa come calore).

Bilancio o Rapporto ambientale
Rapporto o bilancio ambientale sono termini spesso utilizzati indistintamente. Nei paesi anglosassoni (i primi a instaurare questa pratica aziendale) con il termine environmental reporting si intende l'attività di informazione sul rapporto tra impresa e territorio fisico. Il Rapporto Ambientale è pertanto quel documento diffuso al pubblico e redatto periodicamente all'interno, per mezzo del quale l'impresa descrive le sue principali problematiche ambientali, il suo approccio strategico, la sua organizzazione per la gestione ambientale, le azioni messe in atto per la protezione ambientale e documenta, con dati statistiche e indicatori, il proprio impatto (il bilancio ambientale) e gli aspetti finanziari connessi con l'ambiente (spese correnti e di investimento). Oltre che strumento di comunicazione con i vari interlocutori dell'impresa (azionisti finanziatori, assicuratori, opinione pubblica, gruppi ambientalisti, autorità nazionali e locali, clienti e consumatori), il rapporto ambientale (e il bilancio che esso contiene) rappresenta un elemento fondamentale per la gestione strategica della variabile ambiente, all'interno del processo di pianificazione d'impresa.
Fonte: http://www.ecoeconomisti.it/ecoglossario.html

Bilancio Partecipativo
Il Bilancio Partecipativo (diventato famoso nel mondo per l´esperienza promossa a Porto Alegre in Brasile) è un processo fatto di assemblee e incontri in cui la popolazione decide come e dove investire i soldi del Comune sulla città. I conflitti diventano evidenti, aperti, trasparenti e, quindi, produttivi nel processo di costruzione della città e della società. L'impegno dell'Amministrazione Pubblica è quello di dare concretezza e visibilità di risultati alle proposte e alle indicazioni dei cittadini. Nascono progetti condivisi e studiati cooperativamente.
Fonte: http://www.mmc2000.net/villaggioglobale/biblio/glo.htm#glo01

Bilanci satellite
Con il termine di bilancio satellite si definisce il ruolo che dovrà avere la contabilità ambientale negli enti locali, cioè quello di uno strumento parallelo, e di pari importanza, rispetto alla contabilità ordinaria.

Bioarchitettura e bioedilizia (o Architettura bioecologica) (parte 1)
Oggi le attività umane sono caratterizzate da una crescente dipendenza dagli spazi chiusi: nelle aree ad economia avanzata l'uomo passa mediamente il 90% della propria vita in casa, in ufficio, a scuola, in fabbrica ecc.
La casa, intesa nel senso più ampio del termine, ha sempre avuto, e a maggior ragione ha assunto oggi, un peso estremamente rilevante tra i bisogni primari dell'uomo ed in questo senso è ovvio che la sua qualità, insieme a quella di pochi altri elementi come l'aria e il cibo, è in grado di modificare radicalmente la qualità della vita umana. D'altra parte l'attività edilizia, per il suo enorme peso produttivo, è inevitabilmente uno dei settori industriali a più alto impatto ambientale per gli effetti dell'inarrestabile consumo di territorio, per l'altissimo consumo energetico e per le emissioni in atmosfera ad esso connesse, per il sempre più diffuso utilizzo di materiali di origine petrolchimica che, oltre a rendere l'aria che respiriamo tra le mura delle abitazioni molto più inquinata di quella già pessima che respiriamo fuori, determinano gravi problemi di inquinamento ambientale durante tutto il loro ciclo di vita.
La risposta a tutto questo non può essere che una architettura che sappia rapportarsi in maniera equilibrata con l'ambiente, che sia pensata per le necessità dell'uomo e che sia capace di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza limitare, con il consumo indiscriminato di risorse e l'inquinamento, quello delle generazioni future. Per necessità di una maggiore comprensione possiamo parlare di Architettura Bioecologica, definizione che nasce dai termini Architettura (arte di costruire), Bio (favorevole alla vita), Eco (in equilibrio con l'ambiente), Logica (intelligente, razionale). E' una definizione che in Italia è stata introdotta dall'Associazione Nazionale Architettura Bioecologica e che, abbracciando tutti i concetti prima espressi, traduce al meglio quello che i Paesi di lingua tedesca, pionieri in questo modo di intendere l'architettura, chiamano Baubiologie. Con architettura bioecologica o bioedilizia non si deve intendere, quindi, un settore specialistico dell'edilizia o, peggio, una moda ma una rilettura dell'Architettura, e quindi del modo di costruire e trasformare il territorio.Bastano del resto alcuni dati per capire la necessità di architettura bio-ecologica:
Bios (vita)
il 90% della vita di un cittadino europeo medio viene trascorso in casa
l'aria che si respira in casa è due - tre volte peggiore di quella che sta fuori casa
Oikos (ambiente)
il 45% dell'energia prodotta in Europa viene utilizzato nel settore edilizio
il 50% dell'inquinamento atmosferico in Europa è prodotto dal settore edilizio
il 50% delle risorse sottratte alla natura sono destinate all'industria edilizia
il 50% dei rifiuti prodotti annualmente in Europa proviene dal settore edilizio
Dalle scelte relative ai metodi e ai materiali utilizzati per produrre nuovi luoghi di abitazione o, come sarebbe preferibile attendersi, per mantenere e rinnovare quelli esistenti, derivano direttamente forti opportunità di abbattimento dei consumi di energia e, di riflesso, delle emissioni inquinanti insieme a rilevanti possibilità di abbattimento dei rischi per la salute degli operatori e degli utenti; rischi legati all'uso di materiali dichiaratamente nocivi nel ciclo edilizio.
Enormi e strategiche sono quindi le opportunità di riequilibrio ambientale offerte dall'utilizzo di un diverso modello produttivo ecologicamente orientato nel settore edilizio. Oggi è concretamente possibile, non certo per effetto di esasperazioni tecnologiche ma grazie ad un uso dolce e amichevole della tecnologia, un processo di integrazione di attenzioni diverse e tra loro sinergiche, un percorso progettuale che faccia tornare la casa ad essere un luogo favorevole alla vita dell'uomo e del suo ambiente.
Fonte: http://www.provincia.arezzo.it/atanor/glossario/

Bioarchitettura e bioedilizia (o Architettura bioecologica) (parte 2)
(continua) Questo complesso di attenzioni non possono che essere il frutto di ricerche fortemente interdisciplinari e interconnesse e di una radicale rilettura disciplinare dell'Architettura da un lato e di una graduale riconversione dell'industria edilizia dall'altro che utilizzino il rispetto dell'ambiente, la sostenibilità dello sviluppo e la salvaguardia della salute come filtro dei propri campi d'azione o, meglio ancora, come elemento fondante di una nuova cultura del progetto e della pratica edilizia che rimetta l'uomo e la natura al centro del proprio operare. In questa luce, attraverso una attenta e non nostalgica rilettura della storia e della tradizione del buon costruire, si può riprendere un percorso tecnologico interrotto, ridando spessore ad una sapienza spesso sepolta e ricominciando, con strumenti contemporanei, a dare risposte semplici ad esigenze fondamentali come quella di costruire e abitare in modo sano e consapevole.
Fonte: http://www.provincia.arezzo.it/atanor/glossario/

Biocenosi
E' l'insieme delle popolazioni di specie animali e vegetali che coesistono nello spazio e nel tempo in un dato ambiente ed interagiscono fra loro, in reciproca relazione. Lo spazio, o ambiente, occupato dalla biocenosi, è chiamato biotopo. Si suddivide in fitocenosi ed in zoocenosi quando ci si riferisce rispettivamente a vegetali o animali che popolano un ambiente.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biodegradabile
Riferito alle sostanze che possiedono la caratteristica di poter essere degradate per via microbica, ossia mediante decomposizione per effetto di agenti biofisici naturali (batteri, luce solare, umidità, etc.), implicando la non tossicità dei residui della decomposizione che non provocheranno problemi alle catene alimentari.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biodinamici (prodotti)
Prodotti ottenuti col metodo dell'agricoltura biodinamica. Come per i prodotti biologici non si ricorre a prodotti chimici di sintesi ma si pone particolare attenzione ai cicli cosmici e si utilizzano speciali preparati dinamizzati secondo le teorie del filosofo austriaco Steiner che per primo propugnò delle teorie su questo tipo di agricoltura.
Fonte: http://www.naturanetwork.it/u_gloss.asp

Biodiversità
Sinonimo di diversità biologica.
La biodiversità è lo stock naturale di materiale genetico presente all'interno di un ecosistema, prodottosi attraverso il processo di speciazione. I genotipi reperibili in un ambiente si sono differenziati e moltiplicati per adattarsi alle variazioni ambientali e trarne di volta in volta profitto.
La biodiversità può essere intesa in due modi:

l'eterogeneità di forma o di funzioni tra gli individui di una specie, o tra le sue popolazioni, per cui in determinati siti, con determinate combinazioni di fattori ambientali, alcuni gruppi di individui si dimostrano più efficienti di altri, pur simili nell'utilizzare le risorse del sistema l'eterogeneità di forme e di funzioni tra specie differenti a causa della quale popolazioni anche affini o strettamente imparentate dimostrano differenti capacità di adattamento all'ambiente e risultano particolarmente efficienti nell'occupare e nel difendere la nicchia ecologica a loro disposizione.
La biodiversità, cioè la diversità biologica, si basa sulla ricchezza del patrimonio ereditario costituito dai caratteri (geni) di un individuo o di una popolazione (risorse genetiche).
Le suddette risorse genetiche sono considerate come insieme di componenti dell'ecosistema (specie viventi, organismi, loro parti e comunità) in rapporto al loro uso o valore, attuali o potenziali, per la vita del pianeta Terra e, quindi, per la stessa umanità.
Dall'ampiezza e dalla varietà del suddetto patrimonio genetico dipende la capacità dell'ecosistema di adattarsi ed evolvere in situazioni geografiche, fasi climatiche e tempi diversi.
Fonte: http://www.comune.dozza.bo.it/sellustra/mioweb2/Glossario.htm e http://www.provincia.arezzo.it/atanor/glossario/

Bioenergia
Energia derivante da processi di trasformazione di bioprodotti quali biomasse cerealicole, lignocellulosiche, deiezioni animali, eccedenze alimentari, rifiuti urbani cartacei, ecc.. E' un'energia rinnovabile, non provoca aumenti di gas serra, in quanto l'anidride carbonica prodotta durante la combustione viene riassorbita dalla biomassa in fase di sviluppo e si utilizza nella forma di biofuels (carburanti come etanolo e metanolo), bioelettricità, calore, biogas.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Bioetica
Bioetica è la disciplina che indica un dovere morale dell'uomo per un rispetto e una reverenza verso la natura, sostenendo che il mondo naturale ha un proprio diritto bioetico, incluso quello della esistenza, completamente indipendente da ogni considerazione circa la sua utilità per l'uomo.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biofitodepurazione
E' la depurazione naturale svolta, attraverso la biodegrazione iniziale della sostanza organica (scarico) ad opera di batteri aerobi o anaerobi, con successivo fitoassorbimento dei prodotti mineralizzati (azoto, fosforo, carbonio...) da parte di vegetali.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biofuels
Alcooli e oli di origine vegetale spesso contenenti ossigeno, impiegati tal quali o trasformati in eteri (MTBE, ETBE) o esteri (biodiesel) come combustibili sia per autotrazione sia per impianti stazionari
Fonte: http://www.enel.it/ambiente/e_nergy/s_glossario_it.shtm#sv

Biogas
Formazione di gas, per fermentazione anaerobica in presenza di microrganismi (batteri acidogeni, batteri acetogeni e metanobatteri) di rifiuti industriali e agricoli o fanghi dei trattamenti delle acque urbane, il metano contenuto nel biogas può essere utilizzato per la produzione di energia. . Dal processo di biogassificazione si ricavano, oltre al biogas, buoni fertilizzanti naturali.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Bioindicatore
I bioindicatori od indicatori biologici sono componenti biotiche (piante od animali) delle biocenosi di un qualunque ambiente, che vengono utilizzate per il monitoraggio di precise caratteristiche di tale ambiente. Generalmente un bioindicatore è una specie, dalla cui presenza od assenza è possibile dedurre una specifica caratteristica di un ecosistema (ad esempio la trota è indicatore di acque ossigenate, le eriche mediterranee sono indicatori di suoli acidi).
Tra le caratteristiche di un ambiente rientra anche il grado di inquinamento e individuando gli opportuni bioindicatori è possibile ottenere informazioni a riguardo di tale aspetto. Per indagini sulla qualità degli ecosistemi fluviali si utilizzano i macroinvertebrati bentonici quali indicatori adatti ad evidenziare alterazioni e stress ambientali. L'inquinamento atmosferico può essere controllato con l'osservazione dei licheni, che funzionano in modo simile ad una spugna assorbendo sia le sostanze utili che quelle nocive.
Fonte: http://www.comune.dozza.bo.it/sellustra/mioweb2/Glossario.htm e http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Bioingegneria
Propone interventi di restauro ambientale e di difesa del suolo attraverso tecniche "dolci", secondo un approccio ecologico in alternativa a quello dell'ingegneria tradizionale. La capacità autodepurativa, gli interscambi idrici, l'habitat di animali e piante e gli ecosistemi con le tecnologie "dure" dell'ingegneria tradizionale vengono infatti ridotti ed i paesaggio inaridito. Nel caso di un ripristino fluviale la misura più importante è quella di lasciare lungo il corso un corridoio ripariale di almeno 10 metri.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Bioitaly
Progetto con il quale l'Italia dal 1995 al 1997 ha svolto il lavoro di identificazione dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) nel proprio territorio nazionale, nell'ambito della Direttiva Habitat. Il risultato finale consiste nell'implementazione da parte delle Regioni di una banca dati informatizzata, di formulari cartacei Natura 2000 e delle relative cartografie.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Bioma
E' la comunità di organismi viventi, sia del regno animale che vegetale caratteristica di una regione climatica e viene in genere distinto in base al tipo di vegetazione. Sono biomi terrestri la tundra, la foresta di conifere boreale (o taiga), le foreste temperate, la foresta pluviale tropicale, la prateria, la macchia mediterranea e il deserto.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biomassa
Termine generico che indica tutta la materia organica sia di natura vegetale che animale presente, ad esempio, in un ecosistema. E' un indice della capacità produttiva di un particolare ambiente biologico. Normalmente viene espressa in peso (secco) per unità di superficie o in unità di energia (J/m). Ovviamente l'unità di misura cambia a seconda dell'oggetto in esame. La biomassa di una popolazione di insetti, ad esempio, verrà calcolata in g/m, mentre quella di una comunità erbacea presente in un prato in kg/m e quella di un bosco in t/ha. In campo energetico la biomassa indica la quantità di materiale organico che può essere utilizzata per produrre energia per combustione o tramite fermentazione. Le biomasse utili ai fini della produzione di energia includono il legno, liquami e feci animali, residui agricoli, forestali e della carta. Il concetto di biomassa è strettamente collegato a quello di "produttività" che indica la produzione di biomassa per unità di tempo ed è un parametro funzionale utile allo studio della qualità ambientale e all'evoluzione dello stato di un ecosistema
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biomonitoraggio
Il biomonitoraggio consiste nel monitoraggio delle caratteristiche di un determinato ambiente attraverso parametri biologici; esso si basa sulle variazioni ecologiche indotte da un qualunque fattore (fisico, chimico e microbiologico) sull'ecosistema. Dette variazioni si manifestano tramite alterazioni nelle comunità degli organismi che vengono utilizzati quali indicatori.
Il biomonitoraggio non è in grado di fornire informazioni precise riguardanti le cause delle variazioni indotte nell'ambiente oggetto di indagine. Per ottenere tali informazioni si abbinano al biomonitoraggio le analisi chimiche, chimico - fisiche e microbiologiche.
Fonte: http://www.comune.dozza.bo.it/sellustra/mioweb2/Glossario.htm

Biorisanamento
Processo di bonifica di un ambiente inquinato mediante il quale i microrganismi sono stimolati a degradare rapidamente sostanze inquinanti fino a concentrazioni accettabili.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biosensori
Organismi biologici, in genere semplici, caratterizzati da reazioni note a certe concentrazioni di specifici inquinanti e utilizzati quindi per monitoraggi della qualità dell'ambiente.
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biosfera
Indica l'involucro esterno alla superficie terrestre, costituito da aria, acqua, suolo e sottosuolo (per la profondità di poche decine di metri), in cui sussistono le condizioni essenziali alla vita; per estensione definisce l'insieme delle forme viventi presenti sul pianeta Terra. Con l'idrosfera, insieme delle masse d'acqua, la geosfera, insieme dei substrati geologici, e l'atmosfera che è la massa d'aria che ci circonda, costituisce l'ecosfera, in pratica, il pianeta stesso, considerato come la massima espressione dell'integrazione tra le varie componenti viventi (biotiche) e non viventi (abiotiche). La biosfera non è una cosa separata dal resto, ma si compenetra con tutte le matrici ambientali; infatti gli esseri viventi sono presenti sia all'interno dell'idrosfera che negli strati più bassi dell'atmosfera e nella geosfera (soprattutto nella pedosfera, cioè lo strato superficiale dei suolo).
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biotecnologici (prodotti)
Prodotti che possono avere ingredienti modificati dalla ingengeria genetica.
Fonte: http://www.naturanetwork.it/u_gloss.asp

Biotecnologie
Utilizzazione integrata della biochimica, della microbiologia e delle scienze dell'ingegneria genetica per realizzare applicazioni tecnologiche partendo dalle proprietà dei microrganismi, delle colture cellulari o di altri agenti biologici. Si occupa cioè della produzione industriale di sostanze elaborate da organismi viventi batteri, lieviti, cellule vegetali e animali. Principali settori di applicazione delle biotecnologie: sanitario (produzione di proteine umane, di vaccini..); agro-alimentare (utilizzo di enzimi per migliorare la resa e la qualità dei prodotti alimentari, produzione di fertilizzanti, fitofarmaci...); chimico (chimica fine, processi catalitici, recupero di sottoprodotti della produzione di base...); ambientale (trattamento biologico dei rifiuti, biosensori per rilevare l'inquinamento...); energetico (utilizzo di materiale agricolo di scarto, dell'energia solare..).
Fonte: http://www.corpoforestale.it/Areeprotette/materiale/glossario_a.html

Biotopo
spazio o luogo occupato da una comunità di organismi viventi, che offre determinate caratteristiche fisico-chimico-climatiche.
Fonte: http://www.arpa.veneto.it/glossario.htm

Blueprint for survival
Saggio, pubblicato nel 1972 dalla rivista Ecologist, che rappresentava una revisione radicale dei problemi dell'ambiente umano, esaminando i cambiamenti necessari per creare una società basata sulla stabilità e il riutilizzo dei materiali
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

BOD (Biologica oxygen demand)
Indica il contenuto di sostanza organica biodegradabile, presente negli scarichi idrici, espresso in termini di quantità di ossigeno necessario alla degradazione da parte di microrganismi in un test della durata di cinque giorni. Il parametro rappresenta un indicatore del potenziale di riduzione dell'ossigeno disciolto nei corpi idrici ricettori degli scarichi con possibili effetti ambientali negativi.
Fonte: Glossario per lo sviluppo sostenibile, prog LIFE ENV/IT/000032.CE

Bonifica
Ogni intervento di rimozione della fonte inquinante e di quanto dalla stessa contaminato, fino al raggiungimento dei valori limite conformi all'utilizzo previsto dell'area.
Fonte: D.L.vo 5.febb.1997,n22

Bottom-up
politiche ed iniziative di Agenda 21 o di sviluppo sostenibile,

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Data: 20 10 2019 - ora: 09:04